Vari eventi
misteriosi accompagnano l’ascesa: strani fruscii e presenze
invisibili li sfiorano, affascinanti visioni notturne li rendono
inquieti e tolgono loro il sonno; la montagna, dal canto suo,
insegna velocemente ad entrambi il vero significato della
fatica e della paura.
Il Gray Mouser è davvero un pesce fuor d’acqua
in questa situazione e, mentre Fafhrd può contare sulla
sua calma olimpica, egli esaurisce presto le sue risorse fisiche
e mentali, rischiando di cadere. Alla fine a salvarlo sarà
solo l’innata capacità di ridere in faccia alla
morte, qualcosa che ha a che fare col coraggio ma anche con
la follia.

Dopo varie
avventure e l’epico combattimento di Fafhrd contro un
gigantesco serpente delle nevi, essi raggiungono la vetta,
dove li stavano aspettando due principesse del popolo invisibile,
le vere padrone della gatta.