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Stelle! Cosa ci sarà lontano da tutto, nelle lande più sperdute di Newhon? I due ritornano a nord, nelle Solitudini Fredde, la terra natale di Fafhrd. Qui, dove le stelle sono come gemme, c’è una montagna nobile e maestosa ma considerata inviolabile da tutte le leggende…. e questo è un motivo sufficiente per tentare la scalata della Rampa delle Stelle, almeno per Fafhrd. Il Gray Mouser invece preferirebbe di gran lunga il caldo e le comodità di una città ma l’orgoglio gli impedisce di restare indietro; l’orgoglio e una leggenda che promette un sacchetto di pietre preziose a chi porterà a termine l’impresa. Per Hrissa, la gatta delle nevi che fa loro da scorta, la motivazione è ancora differente, ma questo sarà svelato alla fine della storia.

Vari eventi misteriosi accompagnano l’ascesa: strani fruscii e presenze invisibili li sfiorano, affascinanti visioni notturne li rendono inquieti e tolgono loro il sonno; la montagna, dal canto suo, insegna velocemente ad entrambi il vero significato della fatica e della paura.
Il Gray Mouser è davvero un pesce fuor d’acqua in questa situazione e, mentre Fafhrd può contare sulla sua calma olimpica, egli esaurisce presto le sue risorse fisiche e mentali, rischiando di cadere. Alla fine a salvarlo sarà solo l’innata capacità di ridere in faccia alla morte, qualcosa che ha a che fare col coraggio ma anche con la follia.

Dopo varie avventure e l’epico combattimento di Fafhrd contro un gigantesco serpente delle nevi, essi raggiungono la vetta, dove li stavano aspettando due principesse del popolo invisibile, le vere padrone della gatta.

Un premio finale per i due audaci scalatori? Forse anche questo, certo, ma non solo….
dal racconto "Stardock" 1965